Locandina del film "Il 13° Guerriero"




Ahmed Ibn Fadlan (Antonio Banderas) e Melchisidek (Omar Sharif) nella tenda dei vichinghi nel film "Il 13° Guerriero"




Ahmed Ibn Fadlan (Antonio Banderas) parla con Herger (Dennis Storhoi) nel film "Il 13° Guerriero"
Il 13° guerriero
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Regia: John McTiernan
Attori: Antonio Banderas (Ahmed Ibn Fadlan), Vladimir Kulich (Buliwyf), Dennis Storhoi (Herger) Daniel Southern (Edgtho), Omar Sharif (Melchisidek), Sven Wollter (Re Hrothgar), Maria Bonnevie (Olga)
Anno: 1999

Sinossi:
Baghdad, 922 d.C. Ahmed Ibn Fadlan, a causa di un amore proibito, viene inviato come ambasciatore nella terra dei Saqaliba, un paese dell'estremo nord. Accompagnato da Melchisidek incontra un accampamento vichingo lungo il cammino, e qui viene scelto come 13° guerriero per una missione di salvataggio in Scandinavia: il regno del re Hrothgar è sotto l'assedio di alcune misteriose creature. Spetta proprio ad Ibn Fahdlan il compito di aiutare i dodici guerrieri vichinghi nell'ardua impresa che alla fine lo vedrà maturare come uomo.

John McTiernan si getta nel difficile compito di riportare sul grande schermo il romanzo storico "Mangiatori di Morte" di Crichton, a sua volta ispirato al racconto di Ibn Fahdlan, storico arabo realmente esistito. Reduce da successi come Die Hard 3, McTiernan si porta sulle spalle "il peso" della classica impostazione Hollywoodiana dei suoi film: le riprese molto curate inquadrano panorami da togliere il fiato, ma questo a discapito dei costumi decisamente fuori luogo (il vichingo con l'elmo da gladiatore o quello con l'armatura dei conquistadores spagnoli farebbero rivoltare nella tomba perfino Snorri Sturluson).
Il film, viste le esigenze di Hollywood, ha subito qualche piccola modifica rispetto al libro e la mancanza di scene quali quella di Buliwyf che con una lancia attacca letteralmente al muro un assassino o l'estrazione della spada dalla casa in fiamme non si fa assolutamente sentire. Nonostante in alcuni momenti i costumi e gli attori sembrino quasi fuori luogo, il film scorre liscio come l'olio ed è permeato di momenti epici.
Forse la scelta McTiernan/Banderas non è la più azzeccata. Il primo infatti, decisamente più adatto a riprese di inseguimento urbano, taglia di molto le scene di battaglia e riduce la guerra a poco più che una rissa, optando per una soluzione che alla fine porta il film ad essere una serie di primi piani di Banderas.
Il tredicesimo guerriero in definitiva è un film semplice, senza grandi pretese, che farà sicuramente passare un'ora e mezza in piacevole compagnia di una banda di vichinghi a discapito di una realizzazione che lascia un senso di leggerezza.

Voto 6/10
articolo inserito il 26/09/2009 da Matteo "Ragnarök" Andretta